Infertilità e sterilità di coppia
Un percorso di informazione, diagnosi e cura
L’infertilità di coppia è una condizione più frequente di quanto si pensi e spesso è accompagnata da dubbi, timori e false convinzioni che possono ritardare l’accesso a una valutazione specialistica. È importante chiarire che l’infertilità riguarda la coppia nel suo insieme e non esclusivamente la donna o l’uomo.
Un’informazione corretta e una diagnosi tempestiva permettono, nella maggior parte dei casi, di individuare le cause e impostare il percorso terapeutico più adeguato, che può includere strategie di prevenzione, terapie mediche o, quando necessario, tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Cosa si intende per infertilità e sterilità?
Si parla di infertilità quando una coppia non riesce a ottenere una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari e non protetti. Secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, alcuni specialisti estendono questa definizione a 24 mesi, poiché una parte delle coppie concepisce spontaneamente entro il secondo anno.
Quando una coppia ha già avuto una gravidanza in passato ma incontra difficoltà nel concepire nuovamente, si parla di infertilità secondaria.
La sterilità, in senso stretto, indica invece una condizione legata a patologie irreversibili o a situazioni in cui, nonostante un corretto e completo iter diagnostico-terapeutico, non sia possibile ottenere una gravidanza spontanea. In questi casi, il ricorso alle tecniche di PMA rappresenta spesso l’unica possibilità.
Complessivamente, l’infertilità interessa circa il 15% delle coppie.
Quanto è diffusa l’infertilità?
Gli studi di popolazione mostrano che, nelle coppie giovani, la probabilità di concepire per ciclo è intorno al 25%. Dopo due anni di tentativi:
circa il 19% delle coppie presenta difficoltà riproduttive;
il 4% risulta sterile;
le restanti coppie presentano una condizione di subfertilità, ovvero una ridotta probabilità di concepimento che richiede tempi più lunghi.
Un fattore determinante è l’età della donna, che influisce in modo significativo sulla capacità riproduttiva.
Principali cause di infertilità di coppia
I dati del Registro Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita indicano una distribuzione delle cause sostanzialmente equilibrata:
Infertilità maschile: 35%
Infertilità femminile: 35%
Infertilità mista (maschile e femminile): 15%
Infertilità idiopatica (senza causa evidente): 13%
Altre cause: 2%
Accanto ai fattori strettamente medici, rivestono un ruolo crescente anche elementi psico-sociali e ambientali, come lo stile di vita, lo stress, il fumo, l’abuso di alcol, l’uso di sostanze, l’inquinamento e il rinvio della ricerca del primo figlio.
Infertilità femminile: fattori principali
L’età rappresenta il fattore più rilevante per la fertilità femminile. La massima capacità riproduttiva si colloca tra i 20 e i 25 anni, rimane discreta fino ai 35 anni e si riduce in modo significativo dopo questa età.
Con il passare del tempo:
diminuisce il numero degli ovociti disponibili;
peggiora la loro qualità genetica;
aumenta il rischio di aborti spontanei e di anomalie cromosomiche.
A ciò si associano patologie più frequenti con l’età, come endometriosi, fibromi uterini, patologie tubariche e malattie infiammatorie pelviche.
È importante sapere che la fecondazione assistita non può compensare completamente l’invecchiamento ovarico: dopo i 40 anni le percentuali di successo per ciclo sono inferiori al 5%. Al contrario, la donazione di ovociti da donne più giovani dimostra come la qualità dell’ovocita sia il fattore chiave.
Infertilità maschile: fattori principali
Circa un terzo dei casi di infertilità riconosce una causa maschile. Negli ultimi decenni si è osservata una riduzione della qualità del liquido seminale, probabilmente legata a fattori ambientali e allo stile di vita.
Tra i principali fattori di rischio:
fumo di sigaretta;
stress cronico;
esposizione a sostanze tossiche, radiazioni o inquinanti;
alcune condizioni lavorative;
patologie come varicocele, criptorchidismo, infezioni genitali;
trattamenti oncologici (chemioterapia e radioterapia).
In presenza di terapie potenzialmente dannose per la fertilità, è possibile ricorrere alla crioconservazione del liquido seminale.
Esistono inoltre cause genetiche che possono compromettere la produzione di spermatozoi.
Un approccio centrato sulla coppia
Affrontare l’infertilità significa intraprendere un percorso che coinvolge entrambi i partner, basato su ascolto, competenza e personalizzazione delle cure. Una valutazione specialistica precoce consente di ottimizzare i tempi, ridurre lo stress emotivo e individuare la strategia più efficace per ogni coppia.
Presso lo studio del Dott. Claudio Santangelo, l’obiettivo è accompagnare la coppia con chiarezza, rigore scientifico e attenzione alla dimensione umana del percorso riproduttivo.

